Rantolo

Tra i nani, è quello stronzo e per niente fotogenico

sabato, marzo 05, 2005

Musicalmente, un'invettiva (come una volta era costume fare)

Non che abbia un pregiudizio, o qualche saccente critica. Non sono abbastanza colto e preparato. Come si dice nella buona società, non frequento.

Però che a Milano abbiano costruito un mausoleo per un uomo ancora vivo, e che questo tiranno asiatico più che tirare di bacchetta pare che cannoneggi con malagrazia e contorto charme la musica cosiddetta classica è un peccato che non dovrebbe andare dimenticato. Cosa abbiano fatto per meritarci Muti e la sua satrapìa della Scala? Non è forse l'esecuzione il momento in cui il Maestro si esprime? E allora perché sorbirci tutto il resto? Il delirio di onnipotenza, l'accumulo di potere, l'arbitrio quotidiano, la bassa politca? Se ogni giorno che passa generazioni di lacché lo incensano, è solo per fargli più comodamente posare il suo tacco sui loro colli piegati.

Ma nel tempio il mercante dirige. E le folle bovine e plaudenti di intenditori si trasformano in grottesche groupies, parodie del commercio culturale teorizzato da Adorno. Al posto di tre tenori per una folla di americani beoti, abbiamo un rigido cameriere per una folla di giapponesi e di borghesi in cerca di legittimazioni freudiane. Che squallore! Che bassa tenuta, che infimo livello...

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Sottoscrivo anche gli spazi bianchi.
Ciao.

6 marzo 2005 alle ore 20:29  

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