Disordini emotivi
Ascolta, figliolo, e ricordati bene: il primo errore è lavorare per una donna. Un grosso errore. Il secondo errore è continuare a farlo. Le donne sono esseri malvagi, figliolo. Non è un caso se i musulmani le tengono chiuse in casa e le fanno uscire solo quando sono avvolte da pesanti panni scuri.
Ricordi che cosa hai studiato a scuola? Che le donne nella storia hanno avuto due ruoli: o la creatura angelicata al centro di enormi lutti (Elena di Troia, per dirne una), o la titanica rompicoglioni (una a caso del movimento femminista mondiale a partire dall'800). Fino a che le donne ricoprono un ruolo familiare, non c'è niente di male. Madri, sorelle, compagne, amiche, figlie. Perfetto. Ma quando ricoprono un ruolo professionale, quando le incontriamo al posto di un uomo, sono cazzi. Amarissimi.
Uniscono il peggio dei due mondi. Quell'incontenibile desiderio di rompere i coglioni unito a una logica totalmente deteriore, a uno spirito che vede nella furia belluina l'unico sfogo. Quale strumento permette di dialogare con una creatura che, anziché essere afflitta dal sano paternalismo un po' rincoglionito tipico dei capi di sesso maschile, al tempo stesso superiore e goliardico, affonda invece nel maternalismo più duro e manipolatore?
L'essenza della lotta tra i sessi sta nelle differenze sociali e culturali, più che biologiche. Abbiamo giocato e stravolto le regole imposte da migliaia di anni. Adesso sono cazzi amari...

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