Rantolo

Tra i nani, è quello stronzo e per niente fotogenico

lunedì, aprile 11, 2005

Risvegli

Ero in treno, fuori pioveva, e all'improvviso mi sono svegliato da un incubo. Sognavo che la mia vita è a pezzi, che la ragazza che amo non sta più con me, che il lavoro è precario, che i soldi mancano, che le sicurezze sono evaporate, che devo cercar casa e non so neanche dove battere la testa, che il contratto di affitto che stilerò (se mai ci riuscirò) mi accompagnerà sino ai quarant'anni, che i miei genitori invecchiano e che anche la mia vita sta passando in un lampo, che non sono così intelligente come credevo, o bravo o brillante o lucido o pungente o divertente, che anche a cercarla la Fede dentro di me non so più dove trovarla, che sono un animale geloso, che, insomma, miserie e pochezze della vita allignano copiose nel mio animo. Però adesso ero sveglio, tutto era tornato normale.

Poi, un secondo scossone del treno mi ha risvegliato. E ho capito che quello era un sogno.